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SOMMATINO
Nelle vicinanze dell’Antico Baglio Sammartino, sorge Sommatino, un importante centro agricolo della provincia di Caltanissetta da cui dista 25 km.
La storia di Sommatino è intrecciata indissolubilmente a quella della Miniera Trabia Tallarita. Conosciuto anche come il paese dello zolfo, Sommatino è stato il primo paese della zona ad essere dotato di rete elettrica alla fine dell’800.
Il centro storico del paese, caratterizzato dalle tipiche case addossate con patio siciliano, si sviluppa intorno all’antico palazzo dei Principi di Trabia, signori di Sommatino. Le stradine, ripide e strette, si snodano fino a Corso Umberto, dove ci sono il palazzo del Municipio e la Chiesa Madre, i negozi principali e i caffè più frequentati.
Sommatino
LE ORIGINI
Le origini di Sommatino sono incerte. Si pensa che il paese sia nato intorno al 1570, sotto la signoria dei Lo Porto, nobile famiglia palermitana.
Verso la metà del XVII secolo, in seguito a successioni ereditarie, il territorio passò ai principi di Trabia che lo tennero fino alla prima metà del XX secolo. Nel 1812, con la soppressione della Comarca di Naro e la divisione della Sicilia in ventitré distretti, il paese veniva incluso in quello di Caltanissetta.
In seguito, nel 1817 con la ripartizione della Sicilia in sette Valli minori (prima Intendenze, poi Provincie), Sommatino veniva incluso a quello di Caltanissetta.
Nel XVIII secolo si iniziarono ad utilizzare i giacimenti zolfiferi che avrebbero fatto di Sommatino uno dei centri minerari più importanti dell’Isola. Nel luglio del 1883 la miniera Grande Trabia fu colpita dalla più grave sciagura della sua storia con la morte di ben 36 minatori, di cui 11 sommatinesi.
La musica
I CORPI BANDISTICI
Il complesso museale
TRABIA TALLARITA
Il Museo della miniera di zolfo di Trabia-Tallarita si trova sulla strada che collega i comuni di Riesi e Sommatino. L’attività estrattiva, che ha origini antichissime, ebbe il periodo di massimo splendore intorno al 1920 quando a Trabia-Tallarita si estraeva il 12% della produzione mondiale di zolfo e 3000 minatori lavoravano incessantemente nel sottosuolo. Negli anni ’50 la concorrenza americana mise in crisi il sistema produttivo: la miniera è stata definitivamente chiusa nel 1975. Il sito minerario rappresenta uno straordinario esempio di archeologia industriale in un contesto naturale di grande bellezza, e oggi ospita il Complesso minerario di Trabia Tallarita.